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Per essere dei bravi sindacalisti non basta stare dalla parte dei lavoratori. Bisogna conoscere il proprio mestiere.

Un percorso possibile

La struttura contrattuale

Conoscere l'azienda

L'eredità contrattuale

L'asse rivendicativo

Costruire la piattaforma

Il negoziato

Le forme di lotta

Azienda e territorio

Bibliografia

La struttura contrattuale

Il Protocollo del luglio 1993, oltre ad introdurre il principio della concertazione fra governo e parti sociali sulla politica dei redditi, definì una nuova struttura della contrattazione che ancora oggi si basa su due livelli negoziali: uno nazionale di categoria, ed uno aziendale o territoriale.

Gli incrementi retributivi nazionali dovrebbero salvaguardare il potere di acquisto delle retribuzioni, e redistribuire quote della produttività di settore; gli incrementi aziendali debbono essere invece correlati ai risultati di programmi concordati di crescita della produttività e qualità, nonché legati ai risultati economici dell’impresa.

Oggi si discute della necessità di una riforma della struttura contrattuale, che affronti i problemi fin qui emersi: tempi per i rinnovi nazionali sempre più dilatati, infefficacia delle politiche di controllo su prezzi e tariffe, sostanziale perdita di potere di acquisto dei salari, equilibrio fra contrattazione nazionale ed aziendale.

I contratti nazionali prevedono le materie su cui si può svolgere la contrattazione di secondo livello, i tempi di presentazione delle piattaforme e i tempi entro i quali non si possono fare scioperi a sostegno delle piattaforme.

La storia della contrattazione in azienda, ed anche i rapporti di forza, fanno sì che nella pratica si contratti spesso su un numero di materie ben più esteso di quello previsto dai contratti nazionali, magari precisando norme per meglio adattarle al contesto aziendale, ed anche prevedendo erogazioni economiche non variabili ma consolidate, ad esempio rispetto a riconoscimenti di professionalità acquisita.

L’accordo del 1993 definisce anche le titolarità negoziali a livello aziendale; la titolarità della contrattazione è riconosciuta alle RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie), insieme alle Organizzazioni Sindacali territoriali. La costituzione delle RSU segna un punto di equilibrio fra le Organizzazioni Sindacali che presentano le liste, e la rappresentanza di tutte le lavoratrici e lavoratori, fra democrazia di organizzazione e democrazia di mandato.

 

 
 

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